Place, al via l’opera street art di Vesprini a Casette d’Ete
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Place, al via l’opera street art di Vesprini a Casette d’Ete

Prende il via da oggi 3 giugno l’intervento di arte urbana che trasformerà un nuovo scorcio di piazza Mazzini a Casette d’Ete. L’azione rappresenta una prestigiosa appendice del festival di rigenerazione urbana “CasetteOn”, avviato nel 2022 dal Centro Giovanile Casette.

L’iniziativa si inserisce all’interno di “Mutamenti Urbani”, macro-azione di “Cool Culture: contaminazioni e connessioni culturali” unico progetto marchigiano vincitore del bando “Laboratorio creatività contemporanea – Edizione 7” del Ministero della Cultura. La direzione artistica degli eventi di street art nello spazio pubblico è affidata all’associazione Tabula Rasa che organizza il festival di Arti Visive “Tabula Rasa” e gestisce il progetto “Vedo a colori-Museo d’Arte Urbana a Civitanova –  con l’obiettivo di diffondere i linguaggi contemporanei in modo accessibile, creando connessioni significative tra artisti, pubblico e territorio.

“Cool Culture” nasce per incentivare lo spazio di periferia e di provincia come luogo di contaminazione, crescita e incontro attraverso l’arte e la cultura. Valorizzando il Centro Giovanile Casette il progetto mira a contrastare l’isolamento territoriale e restituisce bellezza alla frazione di Casette d’Ete. L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione sociale, la coesione tra giovani, famiglie e comunità residente, stimolando il dialogo tra culture locali e globali.

A firmare questo terzo intervento visivo nel quartiere sarà Giulio Vesprini, urban artist civitanovese di rilievo internazionale ed esperto di archigrafia e tatticismo urbano, che così descrive il senso del suo intervento: «”Place” è un racconto visivo che vive di dualismi. Da un lato, l’energia vibrante del colore che esplode nella piazza; dall’altro, la memoria del bianco e nero che sfuma in una sezione dal tratto impressionista e paesaggistico. L’opera nasce per celebrare il legame indissolubile tra la comunità e il suo territorio, tra storia e futuro. In “Place” l’architettura dialoga con l’arte per riportare la piazza al centro della vita sociale. In un mondo che corre veloce, ho voluto creare un punto di sosta visivo, un omaggio a Casette d’Ete, alla sua gente e alla forza dei luoghi che sanno farsi “casa”».

3 Giugno 2026