La Cavalcata dell’Assunta ha aperto le porte domenica scorsa al programma della 45ª edizione. Per iniziare il periodo più intenso ed emozionante dell’anno per Fermo,.il Consiglio di Cernita ha deciso di partire dai bambini. Piccoli priori, dame, gonfalonieri hanno sfilato con serietà e concentrazione fino a Piazza del Popolo. La particolarità è stata che anche i presentatori erano i piccoli contradaioli e al microfono hanno annunciato i nomi dei compagni figuranti. All’inizio della piazza si è potuto ammirare i lavori esposti che le classi hanno realizzato nel corso del progetto “Il Palio si corre… a scuola”.
«Più di 50 classi delle primarie coinvolte e anche 10 classi dell’infanzia – ha annunciato il vicepresidente Roberto Montelpare – per la prima volta hanno partecipato anche i più grandi, gli studenti delle medie. A questo progetto teniamo tanto, perché significa tramandare le radici ai bambini che rappresentano il futuro della Cavalcata». Il ringraziamento è rivolto ai referenti del progetto scuole e ai responsabili del Palio dei bambini, alle famiglie, alle insegnanti e alle dirigenti delle scuole che hanno aderito e agli stessi bambini. «I bambini hanno seguito le attività con trasporto – ha fatto eco il vicepresidente Stefano Lignite – anche la popolazione ha dato un grande riscontro per questo progetto capace di coinvolgere tutte le età».
La programmazione di questa giornata interamente dedicata ai contradaioli del futuro ha compreso, nella seconda parte dell’evento, il Palio dei Bambini. Un’emozionata Celeste Petrini, la pittrice del drappo, ha rivelato il Palio con la stessa solennità della rivelazione durante l’Arrivo del Palio. Agli occhi degli spettatori è apparsa un’onda di colori.
«Ogni anno con il drappo voglio raccontare ai piccoli cos’è la Cavalcata dell’Assunta – spiega l’artista – in questo drappo c’è tanto di me, ma in realtà c’è l’essenza di ogni contradaiolo. Il drappo di quest’anno è un’esplosione di colori. Per spiegare l’opera partirei da Maria Assunta in cielo ripresa dal gruppo scultoreo presente nell’abside della nostra cattedrale ma arricchita dalle nuvole e dallo sfondo dei colori delle 10 contrade. A destra compare il cavallino simbolo del Palio dei bambini. Infine, la scena a sinistra è dominata dalla figura di una bambina che dona un fascio di 10 rose colorate secondo le 10 contrade. Queste rose sono doni, rappresentano preghiere a Maria, delle preghiere nuove, semplici, come quelle di un bambino. Le 10 rose all’ uncinetto sono state realizzate da mia madre Antonietta che ringrazio».
Nella fase preparatoria ai giochi del Palio dei Bambini, il sindaco e presidente della Cavalcata Alberto Maria Scarfini ha portato il suo saluto: «Il mio più sentito ringraziamento va alle famiglie che hanno compreso che la Cavalcata dell’Assunta rappresenta un contenitore positivo per i loro figli. Ci tengo a ringraziare i gruppi delle contrade che assistono da vicino l’organizzazione. Ai bambini dico: divertitevi! E noi adulti divertiamoci con loro». Alla fine delle tante prove – il “gioco dell’anello”, la “corsa a tre gambe”, l’“assalto alla fortezza”, “afferra il vessillo” – è cominciata l’attesa staffetta tra le cinque contrade che hanno totalizzato il punteggio più alto. Le finaliste erano Capodarco, Molini Girola, Campolege, Fiorenza e San Bartolomeo. I piccoli contradaioli più veloci sono stati quelli della Contrada Molini Girola che hanno sollevato il Palio dei Bambini 2026 insieme al priore Matteo Canullo che li ha ringraziati con emozione. Fino al 18 luglio, proseguono infine le partite del torneo ci calcio a 5 under 20 delle contrade.










