Consiglio di Stato boccia la gestione SGDS del porto, Vesprini: “ora affidamento in house a tutela dei diportisti”
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Consiglio di Stato boccia la gestione SGDS del porto, Vesprini: “ora affidamento in house a tutela dei diportisti”

Il Consiglio di Stato, con una sentenza depositata ieri pomeriggio e ribaltando la pronuncia del Tar Marche, ha accolto l’appello delle due società socie di Marina di Porto San Giorgio, annullando gli atti relativi all’affidamento temporaneo della gestione del porto turistico a SGDS Multiservizi.

Secondo il Consiglio di Stato, il Comune avrebbe dovuto scegliere fin dall’inizio e in via definitiva tra l’affidamento in house e una procedura di evidenza pubblica. Con questa decisione, il Comune è ora chiamato a compiere tale scelta. Su questo punto, la posizione dell’Amministrazione Vesprini, dopo un anno di gestione pubblica del porto, è già chiara: la volontà è quella di procedere con un affidamento in house a SGDS Multiservizi, la società partecipata del Comune che in questi mesi ha dimostrato sul campo di essere pienamente in grado di gestire il porto e assicurare la continuità dei servizi ai diportisti.

“Prendiamo atto della decisione – dichiara il sindaco Valerio Vesprini – ma rivendichiamo con chiarezza le ragioni della scelta compiuta in quel momento e diciamo altrettanto chiaramente quale sia oggi la nostra volontà: riteniamo che l’affidamento in house a SGDS rappresenti la soluzione più idonea per la gestione del porto”.

Dopo la decadenza della precedente concessionaria, per le note vicende relative al mancato pagamento dei canoni demaniali e alla mancanza della prescritta polizza fideiussoria, il Comune si è trovato a dover garantire, in tempi strettissimi, la continuità della gestione e dei servizi portuali, servizi di pubblica utilità essenziali per il funzionamento della struttura.

“Nel momento in cui la precedente concessionaria ha lasciato la gestione del porto, non potevamo perdere tempo – prosegue Vesprini -. Dovevamo intervenire immediatamente. Un porto non può essere lasciato senza gestione e senza servizi da un giorno all’altro. Non farlo avrebbe significato esporre la struttura al rischio concreto della chiusura, con conseguenze evidenti per la città e per tutte le realtà che gravitano all’interno del porto turistico. La scelta della temporaneità dell’affidamento era dovuta a precise esigenze tecniche.

Era necessario attendere le determinazioni della Commissione di incameramento per definire con precisione il perimetro dei beni, individuando quali strutture appartenessero alla precedente gestione e quali dovessero invece essere incamerate nel patrimonio dello Stato. Solo dopo questo passaggio sarebbe stato possibile avere un quadro completo della situazione. La domanda alla quale, a nostro avviso, la sentenza non dà risposta è molto concreta: chi avrebbe dovuto gestire il porto il giorno dopo la decadenza? Chi avrebbe dovuto garantire i servizi e tutelare i diportisti, quando ancora non era stato definito con precisione nemmeno il perimetro dei beni e delle strutture da porre a base della futura gestione? Noi abbiamo scelto di non lasciare il porto senza una guida e senza servizi. E’ una scelta che rivendichiamo e della quale ci assumiamo pienamente la responsabilità. Ora – conclude il sindaco – approfondiremo ogni aspetto della sentenza e valuteremo con i nostri legali tutte le iniziative possibili per tutelare le ragioni del Comune, dei diportisti, delle associazioni e delle attività che gravitano all’interno del porto. Parallelamente, l’Amministrazione continuerà a muoversi nella direzione indicata: una gestione in house affidata a SGDS, con l’obiettivo di garantire stabilità, continuità e certezze a chi vive quotidianamente il porto”.

21 Agosto 2026