Una tomba di epoca picena, risalente a più di 2500 anni fa è stata scoperta nei pressi del cimitero comunale di Sant’Elpidio a Mare. Le fattezze di antichi vasi son emerse a seguito delle piogge e degli smottamenti delle scorse settimane. A seguito della segnalazione di un cittadino che aveva notato l’affioramento di presunti reperti archeologici, pertanto lo scorso 8 settembre il personale tecnico-scientifico della Soprintendenza Archeologica Marche Sud, diretta dall’architetto Giovanni Issini, ha effettuato una serie di accertamenti. Dagli scavi è emerso un composito corredo di oggetti, vasi e recipienti ceramici, deposti in una tomba riferibile alla cultura picena, databile intorno al VI secolo a.C. Al fine di garantirne la tutela e prevenire possibili illeciti, si è immediatamente proceduto alla documentazione, al prelievo e alla messa in sicurezza dei reperti, che saranno ora oggetto di restauro e di uno studio approfondito.
“Questa scoperta rappresenta un importante tassello della storia della nostra città. – commenta il sindaco di Sant’Elpidio, Gionata Calcinari – Ci auguriamo che possano essere effettuati tutti gli approfondimenti utili e che questo ritrovamento possa portare alla luce ulteriori reperti storici di pregio. Abbiamo già chiesto che questi beni, una volta completati gli studi e il restauro, possano essere messi a disposizione della città. La nostra volontà è quella di dedicare loro uno spazio all’interno delle nostre strutture museali, non appena saranno completati i lavori della Pinacoteca Civica. È una scoperta che ci emoziona e che ci ricorda ancora una volta quanto sia ricco e prezioso il patrimonio storico e culturale di Sant’Elpidio a Mare. – conclude i sindaco Calcinari – La storia della nostra città continua a raccontarsi. E oggi lo fa attraverso reperti che hanno attraversato più di 2500 anni per arrivare fino a noi”.










