Madre Gasparina e madre Rosanna sono le state due ultime anziane suore Canossiane che hanno custodito Villa delle Rose e il suo annesso parco sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio. Con la cessazione delle attività educative della scuola, avvenuta nel mese di giugno e al trasferimento delle ultime madri superiore in altre strutture della congregazione religiosa presente per 80 anni nel territorio sangiorgese, la storica dimora di villeggiatura cambia destinazione. Ad annunciarlo oggi è il sindaco Valerio Vesprini e l’assessore Marco Tombolini che hanno incontrato all’ingresso della villa che resta proprietà delll’ente religioso “Figlie della Carità Canossiane”, il presidente Duan Peng e un gruppo di rappresentanti della Beijing Language and Culture University, università di lingua e cultura cinese che investirà sull’immobile per farne la sua sede italiana. Ente statale che segue le linee guida educative centrali richieste dal Repubblica Popolare Cinese, la BLC University ha avviato una cooperazione accademica da Pechino per lo scambio di competenze linguistiche interculturali con l’offerta formativa tecnico scientifica della Politecnica delle Marche
“Grazie all’accordo tra la proprietà del complesso e la Fondazione Matteo Ricci, questo luogo così importante per la storia della nostra città si prepara a vivere una nuova fase, diventando un polo internazionale dedicato all’istruzione e alla formazione universitaria – annuncia il sindaco Vesprini – Un progetto che ci permette di guardare al futuro senza dimenticare il passato, mantenendo la storica vocazione educativa delle Canossiane e tutelandone il patrimonio architettonico e ambientale. Tra le iniziative previste ci sono visite guidate, spazi dedicati ad attività culturali promosse dal Comune e la possibilità di riproporre un centro estivo per bambini. La presenza di un’università internazionale – conclude il sindaco Vesprini – potrà inoltre offrire nuove opportunità ai nostri giovani e creare occasioni di crescita anche per le attività economiche, turistiche e commerciali del territorio”.










