Nata a Serra San Quirico nel 1904 poi laureatasi a Camerino nel 1929 con il massimo di voti nonostante le difficoltà economiche della famiglia, Ginevra Corinaldesi nel 1930 conseguì l’abilitazione all’esercizio della professione e divenne medico condotto a Montelparo dove rimase per venti anni. Nel 1950 vinse il concorso per una delle condotte mediche di Fermo dove si trasferì con tutta la famiglia, svolgendo anche le funzioni di ufficiale sanitario presso il carcere e di medico scolastico.
“Siamo lieti di questo evento culturale che celebra e ricorda una figura come quella di Ginevra Corinaldesi, così importante per la nostra città nella quale ha lasciato una traccia indelebile – ha commentato il sindaco Alberto Maria Scarfini – tanto che alla figura della dottoressa è stata intitolata nel 2018 una sala del palazzo comunale. Questa iniziativa contribuisce a valorizzarne la memoria per l’alto contributo medico, scientifico e sociale che ha dato, per quanto ha fatto con grande dedizione per tutta la vita, un esempio da prendere a modello. Un grazie per questo evento alla Biblioteca Spezioli, all’Università Politecnica, alla Commissione regionale Pari Opportunità, all’Ordine dei Medici di Fermo, a Soroptimist di Fermo ed ai familiari per questo lavoro corale”.
L’evento è inserito in un più ampio pomeriggio “accademico” di studi che, a partire dalle ore 15, sarà dedicato alle donne in medicina. Interverranno, in questa prima fase, Stefania Fortuna, docente di Storia della Medicina al dipartimento Scienze Cliniche dell’Univpm, Alessandro Bargoni dall’Università di Torino ed Emanuele Armocida dall’Univpm. Dopo l’inaugurazione della mostra e i saluti istituzionali, interverrà Carla Chiaramoni, nipote di Ginevra Corinaldesi, che parlerà della “vita coraggiosa” della nonna, antesignana delle donne medico condotto nelle Marche. La mostra suggella una precedente iniziativa comunale che, in occasione del bando ministeriale per le pari opportunità “L’Italia delle donne, storie incredibili di donne invisibili”, candidò la figura di Ginevra Corinaldesi: la sua biografia fu scelta, unica marchigiana, tra 387 candidature di donne indicate da vari territori d’Italia e nel 2025 fu premiata al Maxxi di Roma.










