Innovazione, sostenibilità, legame col territorio e apertura ai mercati globali: sono questi i tratti distintivi delle imprese femminili marchigiane premiate dalla con il bando Impronta d’Impresa; si tratta di realtà guidate da donne protagoniste di un tessuto imprenditoriale che si mostra capace di interpretare le sfide contemporanee. La misura promossa da Camera Marche ha visto nelle tre edizioni, 2023–2025, 54 imprese premiate per un totale di 126 mila euro assegnati a sostegno di progetti innovativi ideati e realizzati da imprenditrici marchigiane. L’ultima edizione del bando ha registrato 106 candidature distribuite tra le quattro categorie – Turismo e cultura, Sostenibilità e conciliazione, Digitalizzazione, Made in Italy e internazionalizzazione. Guardando alla provenienza territoriale le candidature arrivano soprattutto da Ancona (16) e Pesaro-Urbino (14), seguite da Macerata (13), Ascoli (12) e Fermo (4).
L’iniziativa si inserisce in un contesto regionale solido in quanto a presenza femminile alla guida d’impresa: nelle Marche imprese con donne titolari sono 33.746 (al 31 dicembre 2025), ovvero 23,2% del totale del tessuto imprenditoriale marchigiano – una quota superiore alla media nazionale (22,3%) e sostanzialmente stabile (-0,2%).
Il Comitato imprenditoria femminile è composto dalle rappresentanti femminili espressioni delle associazioni di categoria e presieduto da Federica Capriotti. Dopo l’introduzione del presidente Gino Sabatini i saluti istituzionali sono stati affidati a Francesca Pantaloni: l’Assessore regionale alle Pari opportunità ha sottolineato come la testimonianza delle imprese premiate oggi lanci un messaggio di positività e apra a prospettive future all’insegna della messa a sistema di capacità, energie e talenti. Roberta Leri presidente Commissione regionale Pari opportunità, ha ricordato che la parità di genere affonda le radici nell’articolo 3 della Costituzione, pietra angolare di ogni eguaglianza, e auspicando che il diritto alla pari opportunità non abbia in futuro più bisogno di essere difeso perché pienamente riconosciuto. Orlanda Latini Assessore alle pari opportunità di Ancona ha messo l’accento sul contributo all’economia dell’intrapresa delle donne e sulla capacità di valorizzare i territori intrinseca nelle loro esperienze aziendali.
Premiata al primo posto la fermana Carla Cintio titolare de “La Bottega della Storia”, azienda che trasforma i visitatori in protagonisti attivi dell’archeologia con esperienze immersive e servizi digitali. Hanno ottenuto il riconoscimento anche realtà che uniscono agricoltura e accoglienza: dalle esperienze biologiche Biofavole dell’ortezzanese Alessandra Poggi seconda classificata, all’enoturismo innovativo di “Sassodivino” di Serra San Quirico terza classificata, fino agli eventi sensoriali tra natura e benessere di Verde Naturale di Corinaldo al quarto posto. Nel settore Made in Italy Internazionalizzazione vince la pesarese Gustro’, con una linea di piatti pronti inclusivi e tecnologicamente avanzati. Premiati anche progetti che reinterpretano l’artigianato: dalla moda sostenibile e “slow” di Dolcevita Designer di Morrovalle, seconda classificata della categoria, alla sartoria condivisa Helen Cerina di Jesi terza, fino alla valorizzazione internazionale delle eccellenze gastronomiche locali con Il Panaro di Urbino, al quarto posto.
Nel settore Sostenibilità e Conciliazione, premiato upcycling di materiali automotive trasformati in accessori della monturanese Alice Cococcioni titolare di Omnia, e le tecnologie per la qualità dell’aria indoor della pesarese Fil Air, al secondo posto, fino alle stoviglie edibili ricavate da scarti agricoli della terza classificata, la Bonfitaly sempre di Pesaro). Premiati anche modelli artigianali sostenibili, dalla gioielleria etica di Chicèchic di Ascoli alla carta riciclata trasformata in design da Gilvana Creazioni, fino al salone Hairteam che introduce pratiche “zero waste” nel settore beauty (queste ultime due entrambe fabrianesi e quarte pari merito. Per la Digitalizzazione, Domus International di Pesaro vince il primo premio della sua categoria con una piattaforma immersiva per l’arredo di lusso Made in Italy. Premiati anche progetti che integrano intelligenza artificiale nei servizi (Mar.Bre, fabrianese, al secondo posto), piattaforme per la filiera corta agroalimentare (Sottobosco di Ascoli, terza), esperienze immobiliari virtuali (con l’agenzia Casatasso di Macerata) e soluzioni digitali per il recruiting basate su AI (la Caronte di Pesaro), queste ultime due quarte pari merito.










