“Da questa estate a Lido Tre Archi va avanti una situazione intollerabile. Segnaliamo la presenza di camper dei nomadi e situazioni di degrado, ma troppo spesso gli interventi della polizia municipale di Fermo si limitano a un invito a spostarsi. – E’ quanto denuncia il referente del comitato residenti CORTA Gabriele Voltattorni – Il camper si sposta e il problema ricomincia da un’altra parte. È questa la sicurezza che i cittadini devono aspettarsi? A un residente che ha telefonato per chiedere un intervento è stato risposto: «La Polizia Municipale fa quello che può». Una risposta che non può essere accettata come soluzione. La legge regionale Marche n. 1/2014 stabilisce che la Polizia Locale deve garantire il controllo, la prevenzione e la repressione dei comportamenti che violano le norme e, in particolare, deve vigilare sull’osservanza di leggi, regolamenti e ordinanze. – spiega il referente dei residenti Voltattorni – Se un’ordinanza viene continuamente violata e i controlli non riescono a impedirlo, qualcuno deve spiegare perché. E qui emerge la responsabilità dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Fermo, al quale i cittadini chiedono conto dell’efficacia delle misure adottate. Ma a Lido Tre Archi c’è anche un altro problema: i rifiuti.
Nell’area vicina al fiume Tenna, dove sono collocati i cassonetti, viene scaricato di tutto. Arrivano persone anche dai comuni limitrofi per abbandonare rifiuti. Questa estate sono state persino abbandonate lastre di eternit, oltre a latte di vernice e altri materiali che non dovrebbero finire nei cassonetti stradali. – prosegue Voltattorni – Una persona proveniente da Porto Sant’Elpidio, arrivata con un Fiat Doblò, avrebbe riempito due cassonetti con 11 enormi sacchi neri. La cosa più assurda è che il problema era già stato rappresentato pubblicamente questa estate, durante l’incontro con l’Amministrazione comunale. In quella occasione l’assessore alla Sicurezza aveva dichiarato che avrebbe fatto orientare meglio le telecamere già presenti nella zona, proprio per consentire di individuare chi abbandona i rifiuti. Cosa si aspetta a farlo? – conclude il referente dei residenti Voltattorni – Le telecamere ci sono. Il problema è noto. I cittadini segnalano. Eppure continuiamo ad assistere allo stesso spettacolo. Non servono nuove promesse: servono controlli, telecamere utilizzate efficacemente e sanzioni quando vengono accertate le violazioni. Il CORTA non chiede trattamenti di favore per Lido Tre Archi. Chiede che le regole vengano fatte rispettare. Perché un’ordinanza che nessuno fa rispettare rischia di essere persino peggiore di un’ordinanza che non esiste: dà ai cittadini l’impressione che le regole ci siano, ma che chi le viola possa continuare tranquillamente a farlo. Lido Tre Archi non può essere lasciato in balia di una partita infinita a guardia e ladri”.










