Asite, interrogazione bloccata in Consiglio. Pascucci: “trasparenza mortificata”
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Asite, interrogazione bloccata in Consiglio. Pascucci: “trasparenza mortificata”

“Quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale utile prima della seduta sul rendiconto 2025, è un fatto politico grave. L’interrogazione presentata dal consigliere di centro sinistra Interlenghi su dubbi, criticità e scelte finanziarie della gestione Asite, riprendendo anche una nota social di Saturnino Di Ruscio, non è stata discussa nonostante rappresentasse l’ultimo passaggio utile del mandato per affrontare la questione di assoluto rilievo per la città, rimandando alla riunione dei capigruppo di deliberare una deroga. – ha dichiarato il consigliere Nucla Pascucci a nome del gruppo “La città che vogliamo” – Nel prossimo consiglio dedicato al rendiconto, il regolamento non consentirebbe, infatti, la presentazione di interrogazioni.  Per questo, era doveroso consentirne la trattazione anche oltre il tempo ordinario previsto, tanto più che in aula lo stesso assessore all’Ambiente, Ciarrocchi, aveva dichiarato la disponibilità a rispondere. Una disponibilità rimasta soffocata dall’arroganza della maggioranza, che ancora una volta ha scelto di sottrarsi al confronto. Erano presenti anche al presidente Alberto Paradisi e il direttore generale Asite Andrea Vitali, che ci risulta siano andati via mortificati per non aver potuto replicare alle domande. Infatti Asite, partecipata 100% del Comune, come noto è una risorsa fondamentale della città e le domande esposte meritavano una risposta chiara e che spazzi via tutti i dubbi. Anche lo stesso Interlenghi e il consigliere Morroni sono usciti per protesta.
Dopo quattro mesi senza convocazione del consiglio comunale, questo ennesimo episodio conferma un modo di amministrare che riduce gli spazi democratici, comprime il ruolo dei consiglieri e limita il diritto dei cittadini a essere informati. Il metodo “Girfalco”, potremmo chiamarlo. Per ‘La Città che Vogliamo’ si tratta dell’ennesima dimostrazione di una gestione politica arrogante e incapace di garantire il rispetto delle istituzioni. – prosegue il consigliere Pascucci – Quando si impedisce di discutere un’interrogazione su una società partecipata e utilizzo di risorse pubbliche, si colpiscono trasparenza, controllo e responsabilità amministrativa. Nel lavoro di squadra che stiamo portando avanti con tutto il centrosinistra unito a sostegno di Angelica Malvatani, noi de ‘La Città che Vogliamo’ siamo chiari: non ci sarà spazio per le “segrete stanze” e la mancanza di trasparenza. Proprio per questo, ciò che intendiamo affermare è altro: ascolto, condivisione e partecipazione, che stiamo già praticando con grande seguito nelle assemblee nei quartieri della città”.
15 Aprile 2026