Dall’ex mercato coperto al Murri, il piano del candidato Di Ruscio per rilanciare il centro storico
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Dall’ex mercato coperto al Murri, il piano del candidato Di Ruscio per rilanciare il centro storico

Ex mercato coperto, ex collegio Fontevecchia, Casina delle Rose, ex cinema Helios, ex scuola media “Betti”, Buc Machinery, seminterrati di palazzo dei Priori, ex consorzio agrario, ex area di volo, ospedale “Murri”: dieci luoghi strategici di Fermo che meritano di essere recuperati e valorizzati. Per farlo, serve un piano speciale che la lista civica Servire Fermo vuole mettere in atto, dopo aver compiuto un’approfondita analisi delle scelte poco efficaci effettuate dalle ultime amministrazioni.

“Il rilancio di Fermo – fa sapere il candidato sindaco Saturnino Di Ruscio – passa anche dal recupero strutturale, ma soprattutto funzionale, di alcuni luoghi simbolici della città. Sette dei quali si trovano in un centro storico che “necessita di un intervento organico che superi una gestione basata prevalentemente su eventi e iniziative temporanee che da sole non bastano a garantire vitalità e continuità”.

Il piano in dieci punti comprende l’ex Mercato coperto, oggi sottoutilizzato e privo di un’identità definita, che sarà riconvertito nella “Piazza della Bontà”: uno spazio vivo e riconoscibile, dedicato alle eccellenze enogastronomiche locali, con botteghe di artigiani del gusto, aree dedicate alla degustazione e manifestazioni di interesse turistico, capace di attrarre cittadini e visitatori e di offrire un’esperienza autentica del territorio”. E l’ex collegio Fontevecchia che avvolge le cisterne romane e che ha tutte le potenzialità per diventare il polo museale archeologico, romano e preromano, più importante delle Marche, in grado di ospitare mostre permanenti e temporanee, spazi espositivi innovativi e attività didattiche, di valorizzare il patrimonio storico del territorio e di coniugare ricerca, divulgazione e turismo.

Del piano fanno parte la Casina delle Rose che, previo accordo con la proprietà, dovrà tornare quanto prima a essere un albergo di lusso, centrale nella strategia di rilancio turistico del centro storico, l’ex Cinema Helios che, una volta ristrutturato come ridotto del Teatro dell’Aquila e come auditorium, potrà ospitare produzioni teatrali, attività congressuali e, in collaborazione con il Conservatorio “Pergolesi”, corsi di formazione lirica musicale, e i seminterrati di Palazzo dei Priori, oggi inutilizzati, che saranno sede di un museo interattivo della Cavalcata dell’Assunta, per raccontarne in chiave innovativa la storia, i costumi e le tradizioni.

L’ex scuola media “Betti” diventerà uno spazio autogestito dai giovani per lo svolgimento di attività culturali, ricreative e universitarie, il Buc Machinery sarà ridestinato all’originaria funzione di spazio multimediale per giovani e associazioni, autogestito con il supporto dell’Amministrazione comunale. Appena fuori dal centro storico, l’ex-Consorzio agrario potrà ospitare parcheggi e strutture commerciali, grazie anche all’apertura di Porta Marina ed a un collegamento meccanizzato con via Perpenti.

Gli altri due luoghi inclusi nel piano di recupero e rilancio cittadino sono l’ospedale “Murri” che, dopo il trasferimento a Campiglione, ospiterà un centro regionale per la salute dell’anziano, strutture residenziali e semiresidenziali per persone malate di Alzheimer, un centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare e ambulatori, e l’ex Area di volo di Marina Palmense, una parte della quale diventerà un’oasi naturalistica protetta, per salvaguardare le specie animali e vegetali che popolano la costa fermana. “Parallelamente – conclude Di Ruscio –, sarà fondamentale attivare un programma di recupero e valorizzazione di altri contenitori strategici presenti in città, da destinare a funzioni culturali, sociali e produttive”.

11 Maggio 2026