Comitato Arretramento risponde a Baldelli: “obbligatorio valutare alternative alla terza corsia”
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Comitato Arretramento risponde a Baldelli: “obbligatorio valutare alternative alla terza corsia”

“Al momento, l’unico ente della regione che ha preso una posizione ufficiale riguardo alla terza corsia dell’A14 nelle Marche sud è la Regione Marche, che l’ha recepita nel Piano Infrastrutture 2032, scelta che noi abbiamo pubblicamente criticato a suo tempo per la mancanza di una visione di sviluppo sostenibile delle Marche sud”: è quanto risponde Massimo Valentini referente del Comitato Arretramento alla nota pubblicata dall’assessore regionale Baldelli.

“Nessun Comune ha preso posizione ufficiale riguardo alla richiesta della terza corsia sul proprio territorio e pertanto non sussistono atti deliberativi di Consiglio comunale al riguardo, al contrario ci risultano atti deliberativi in alcuni comuni, non revocati, in cui si chiede la valutazione di percorsi autostradali arretrati invece della terza corsia.

Riguardo ai citati incontri con i sindaci, che non hanno alcuna rilevanza formale rispetto all’espressione della volontà di un Comune, gli stessi interpellati hanno dichiarato che si è trattato di incontri preliminari ove era impossibile per il momento esprimersi – prosegue Massimo Valentini – dobbiamo pertanto concludere che non esiste al momento alcuna filiera istituzionale compatta che nella Marche sud richiede la terza corsia sull’A14, al contrario il dibattito è molto aperto. Ricordiamo all’assessore che la legge vigente dei Contratti Pubblici prevede un chiaro percorso per interventi che riguardano le autostrade, ovvero la obbligatoria redazione di alternative progettuali dell’opera e poi la loro valutazione nel previsto dibattito ove potranno partecipare enti locali e soggetti legittimati come il nostro.

All’interno di questo percorso previsto dalla legge – conclude il referente del Comitato Arretramento – abbiamo più volte richiesto che venisse redatto il progetto di fattibilità dell’alternativa progettuale della bretella autostradale arretrata a 4 corsie da Porto Sant’Elpidio a Mosciano/Teramo, che avrebbe il pregio di salvare l’ambiente costiero, le comunità delle aree interne riconnettendo le vie di comunicazione, che potrebbe avere tempi di realizzazione e costi non superiori al complesso intervento per la terza corsia. Abbiamo chiesto più volte che venisse approfondito il tema del grave rischio frane presente sull’attuale percorso dell’A14 nelle Marche sud e che la regione dovrebbe conoscere bene in quanto lo attesta il Piano per l’Assetto Idrogeologico, la storia del territorio e la tipologia di intervento di manutenzione che Aspi sta portando avanti in questo tratto da ben 9 anni”.

2 Maggio 2026