Patologia tiroidea: aumentano casi ed interventi chirurgici al “Murri”
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Patologia tiroidea: aumentano casi ed interventi chirurgici al “Murri”

“Negli ultimi anni si è osservato, nel nostro ambulatorio di Endocrinologia del reparto di Diabetologia, un progressivo incremento delle patologie tiroidee, accompagnato da un parallelo aumento degli interventi chirurgici eseguiti dai reparti di Otorinolaringoiatria e di Chirurgia generale. Questo trend riflette non solo una maggiore incidenza delle malattie della tiroide, ma anche il miglioramento delle capacità diagnostiche e una crescente attenzione alla prevenzione e alla gestione integrata del paziente”. E’ quanto dichiarato dalla dr.ssa Paola Pantanetti, alla guida del reparto di Diabetologia all’ospedale “Murri” Fermo.
Le patologie tiroidee comprendono molte condizioni, tra cui noduli tiroidei, gozzo, disfunzioni ormonali e neoplasie. L’aumento dei casi è attribuibile a diversi fattori, ad esempio una maggiore diffusione dell’ecografia del collo, che consente diagnosi sempre più precoci e incidentali, evoluzione delle tecniche di laboratorio per la valutazione della funzione tiroidea, e influenza di fattori ambientali e nutrizionali ma anche a una maggiore consapevolezza della popolazione e a un accesso facilitato ai servizi sanitari. I noduli tiroidei, in particolare, rappresentano una delle condizioni più frequenti, con elevata prevalenza nella popolazione adulta.
In questo quadro l’Endocrinologia assume un ruolo centrale: il percorso diagnostico-terapeutico del paziente con patologia tiroidea è oggi sempre più strutturato e trova il suo fulcro nella Diabetologia, diretta dalla dr.ssa Paola Pantanetti, che coordina e gestisce l’intero iter clinico insieme a tutto il team medico-infermieristico-dietistico.
“L’Endocrinologia rappresenta il punto di riferimento iniziale e continuo per il paziente, occupandosi di inquadramento clinico e diagnostico, prescrizione e interpretazione degli esami di laboratorio e strumentali, selezione dei pazienti candidati a trattamento chirurgico, e follow-up post-terapeutico. Questo approccio garantisce appropriatezza delle indicazioni, continuità assistenziale e personalizzazione delle cure”.
Accanto al ruolo guida dell’Endocrinologia, il percorso si avvale di una collaborazione multidisciplinare che coinvolge l’Otorinolaringoiatria, diretta dal dr. Zaraca, e la Chirurgia generale, diretta dal dr. Guerriero. I casi vengono valutati in modo condiviso, soprattutto quando vi è indicazione chirurgica o sospetto oncologico, assicurando una gestione integrata e coordinata. Interventi chirurgici che sono in aumento. Negli ultimi anni, infatti, si è registrato un incremento significativo degli interventi di tiroidectomia, sia totale che parziale. Il riferimento è a noduli tiroidei sospetti o maligni, gozzi voluminosi o con sintomi compressivi e ipertiroidismo resistente alla terapia medica. 
“I reparti di Otorinolaringoiatria e Chirurgia generale svolgono un ruolo fondamentale nella fase chirurgica, operando in sinergia con l’Endocrinologia per garantire il corretto timing dell’intervento e una gestione ottimale del paziente. L’incremento dell’attività chirurgica – rimarcano il dr. Zaraca e il dr. Guerriero, accompagnato dalla dr.ssa Marra che segue la tiroide per la Chirurgia – è stato accompagnato da importanti progressi tra cui la diffusione di tecniche mini-invasive, il monitoraggio intraoperatorio del nervo ricorrente, la riduzione delle complicanze e il miglioramento dei tempi di recupero. Questi sviluppi hanno contribuito a rendere la chirurgia tiroidea sempre più sicura, efficace e centrata sul paziente”.
24 Marzo 2026