“Cinéma mon amour”, scatti inediti di Dondero in mostra al Terminal. Apertura con Marco Tullio Giordana
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“Cinéma mon amour”, scatti inediti di Dondero in mostra al Terminal. Apertura con Marco Tullio Giordana

La città di Fermo rende omaggio a Mario Dondero con la mostra in programma nel pomeriggio di sabato 14 febbraio dal titolo “Cinéma mon amour”, allestito presso l’omonimo Terminal nei maxi parcheggi, curata da Cristina Iacoponi e Francesco Pascali e la supervisione di Pacifico D’Ercoli e Laura Strappa. Attraverso un centinaio di fotografie verranno raccontati gli incontri del compianto fotoreporter Dondero con il cinema, evocativa testimonianza di uno sguardo in grado di immortalare la vita del set e i suoi protagonisti come forme della storia in atto. Nel suo intenso bianco e nero, Dondero racconta la fitta trama di relazioni umane alla base della realizzazione di ogni buon film. La sua passione per il mondo appare anche nelle foto scattate a registi e attori poco conosciuti, provenienti da paesi al di fuori dei circuiti consacrati. Saranno esposte insieme a quelle fatte ai divi, che vengono colti nella loro umanità, senza alcuna traccia di glamour. Volti che sul grande schermo sembrano irraggiungibili diventano quasi familiari.

La selezione include grandi cineasti, da Maselli a Tarkovskij, da Varda a Bellocchio. Celebri interpreti che hanno ammaliato generazioni di spettatrici e spettatori, da Isabelle Huppert a Gian Maria Volonté, fino a Eva Marie Saint, Jean-Louis Trintignant, Claudia Cardinale. L’Associazione Altidona Belvedere – Fototeca Provinciale di Fermo si è posta l’obiettivo di presentare al pubblico foto inedite realizzate in epoche diverse della vita di Dondero. Sarà un’occasione per scoprire nuove prospettive sul lavoro svolto dal fotografo, ritrovando film meno noti e grandi capolavori (tra gli altri: Il mare di Giuseppe Patroni Griffi, 1962; 8 ½ di Federico Fellini, 1963; Francesco d’Assisi di Liliana Cavani, 1966; Grand Prix di John Frankenheimer, 1966). Più che il mondo del cinema, a Mario interessa il cinema del mondo, nelle sue varie declinazioni. E ce lo mostra con la consueta gentilezza.

Saranno dedicate delle monografie a quattro set fotografati da Dondero: Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci, 1964; Yankee di Tinto Brass, 1966; Molière di Ariane Mnouchkine, 1978;  la preparazione de La Bibbia, film realizzato nel 1966 da John Huston cui aveva inizialmente preso parte anche Orson Welles. Non mancherà un omaggio a Pier Paolo Pasolini, grande amico di Dondero nella stagione romana, e uno alla Mostra del Cinema di Venezia del 1966. All’inaugurazione del 14 febbraio parteciperà il regista Marco Tullio Giordana, mentre domenica 15 febbraio alle ore 10, al Cinema Sala degli Artisti verrà proiettato il film La ricotta di Pier Paolo Pasolini, con l’introduzione di Marco Tullio Giordana.

A seguire, il breve documentario Comunisti, realizzato nel 1966 da Mario Dondero e dal regista Giorgio Pelloni per la TV svedese  L’evento inaugura una serie di incontri organizzati durante il periodo della mostra, per arrivare al finissage del 12 aprile 2026, in occasione del quale verrà presentato il catalogo.

6 Febbraio 2026