Torresi risponde agli ambientalisti: “progetto per rendere il Girfalco più curato e accessibile”
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Torresi risponde agli ambientalisti: “progetto per rendere il Girfalco più curato e accessibile”

All’incontro pubblico sulla riqualificazione del parco del Girfalco organizzato dal Coordinamento ambientalista, il vice sindaco reggente di Fermo Mauro Torresi ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Dall’incontro, a cui l’Amministrazione Comunale ha partecipato con l’assessore Ingrid Luciani, con il dirigente del settore Alessandro Paccapelo, con il Responsabile unico del procedimento (Rup) ing. Giacomo Torresi e con l’ing. Giulia Pecorari, sono emerse solo accuse a cui voglio rispondere in maniera chiara e senza ideologie politiche, come quelle messe in campo dal Coordinamento. E’ chiaro che quanto affermato non risponde a criteri di oggettività, come si dovrebbe onestamente riferire quando si fa un resoconto, ma risulta essere la posizione precostituita dello stesso Coordinamento che fa passare in modo  demagogico quanto scrive come verità assoluta.  La prima accusa riguarda la presunta mancata condivisione del progetto. Tesi curiosa, considerando che il piano è stato presentato con tavole progettuali e relazioni tecniche durante un incontro istituzionale, a cui alcuni degli odierni “denuncianti” invitati non si sono presentati. 

La seconda accusa più singolare: la “ carenza di spazi verdi”. Il Girfalco è uno dei luoghi più alberati e panoramici della citta e il progetto di riqualificazione non prevede certo di trasformarlo in una distesa di cemento. Al contrario, l’ intervento punta a sistemare quello che oggi è sotto gli occhi di tutti : vialetti in più punti deteriorati, arredi urbani ormai usurati, punti panoramici poco valorizzati, illuminazione insufficiente in diverse aree. Il piano prevede il rifacimento e la messa in sicurezza dei percorsi pedonali, la sistemazione delle aree di sosta con nuove sedute, il miglioramento dell’illuminazione e una manutenzione  più organica del patrimonio arboreo e delle aiuole. Tradotto: più cura, più accessibilità,  più fruibilità per cittadini e visitatori .

Definire tutto questo come un progetto povero di verde significa ignorare deliberatamente la realtà oppure voler alimentare polemiche. Ed è proprio questo il punto. Negli ultimi anni sembra essersi affermata una singolare forma di ambientalismo: quella che considera qualsiasi intervento come una minaccia, qualsiasi cambiamento come un sacrilegio e qualsiasi progetto come un attacco alla natura. Difendere l’ambiente non significa congelare i luoghi nel tempo o gridare allo scandalo a ogni occasione. Significa prendersene cura. E chi frequenta davvero il Girfalco sa bene che da tempo il parco ha bisogno di questo.

Il rischio altrimenti è che l’ambientalismo si riduca a una rituale opposizione di principio. Molto rumore, molti comunicati, ma pochi contributi concreti. Il parco del Girfalco merita di meglio: meno polemiche preventive e più senso di responsabilità.

Per la parte del giardino all’italiana, il progetto non introduce modifiche alla natura delle superfici esistenti. L’intervento mira a ripristinare il giardino nella sua configurazione originaria, restituendo forma, equilibrio e qualità a uno spazio storico del parco. L’obiettivo è quello di ridare lustro al giardino così come era stato concepito, recuperandone il disegno e l’impostazione tipica del giardino all’italiana”.

23 Marzo 2026