Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 3:21 della scorsa notte tra le province di Macerata e di Fermo. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 24 chilometri di profondità ed epicentro a 3 km dai comuni maceratesi di Sant’Angelo in Pontano e di Penna San Giovanni e a 6 km da quello fermano di Falerone. La scossa è stata seguita da una replica di magnitudo 3.1, sette minuti dopo. Sono oltre 30 gli eventi sismici registrati nella zona dalle 3 di questa notte. Non si registrano danni alle cose o problemi per le persone.
“Questa mattina ho sentito la sindaca di Sant’Angelo in Pontano, Vanda Broglia, che mi ha raccontato che c’è stato molto spavento tra la popolazione, ma fortunatamente non risultano danni” – lo scrive in un post social il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. Secondo il commissario alla ricostruzione, “l’unico approccio possibile, per chi vive nel Centro Italia, è quello della prevenzione”. “Prevenzione che significa conoscenza diffusa del fenomeno sismico e consapevolezza nella gestione del patrimonio immobiliare”, ha sottolineato. “Nell’Appennino centrale – ha aggiunto Castelli – la prima e più importante opera di prevenzione è proprio la ricostruzione: ricostruire meglio e solo dove si può, riducendo il rischio sismico con le tecnologie più avanzate e mitigando, dove presenti, anche i rischi idrogeologici”. “La paura resta, ed è umano – conclude Castelli – ma la consapevolezza di vivere in ambienti sicuri si costruisce giorno dopo giorno, attraverso un lavoro costante e responsabile”.










