Montefortino torna a riabbracciare il suo teatro comunale, intitolato alla “Sibilla” restituito alla piena fruibilità dopo un importante intervento di riqualificazione, riparazione dei danni e miglioramento sismico. Un luogo simbolo della vita culturale e sociale del borgo che, dopo anni di inutilizzo aggravati dai danni del sisma 2016, torna oggi a essere uno spazio vivo, sicuro e moderno, pronto ad accogliere spettacoli, eventi e iniziative pubbliche. L’intervento ha riguardato un edificio storico di grande valore identitario che nel tempo aveva perso funzionalità fino a diventare inagibile. Il progetto ha consentito non solo il recupero strutturale, ma anche una completa rifunzionalizzazione degli spazi, adeguandoli alle normative vigenti in materia di sicurezza, accessibilità e impiantistica.
Sono stati eseguiti lavori di consolidamento e miglioramento sismico, insieme ai nuovi impianti tecnologici, sistemi antincendio, soluzioni acustiche e dotazioni sceniche di ultima generazione. La cerimonia di apertura è prevista per domani mattina sabato 28 marzo alle ore 10.00, fra le autorità presenti saranno il sindaco Domenico Ciaffaroni, il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario Guido Castelli, ospite sarà l’attore Beppe Fiorello. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del valore storico-architettonico dell’edificio, seguendo i principi del restauro conservativo e garantendo compatibilità e reversibilità degli interventi . Il teatro, che in passato rappresentava il fulcro della vita culturale del borgo dei Sibillini, torna oggi a svolgere una funzione strategica per la ricostruzione sociale del territorio, offrendo uno spazio di aggregazione e di crescita culturale per cittadini e visitatori. L’intervento ammonta a 686 mila euro.
“Con la riapertura del teatro comunale di Montefortino restituiamo alla comunità non solo un edificio, ma un luogo dell’anima. La ricostruzione non può limitarsi alle case, deve ricostruire anche i presidi culturali e sociali che tengono unite le comunità. Questo
intervento rappresenta un esempio concreto di come si possa coniugare sicurezza, innovazione e tutela della storia. È così che si contrasta lo spopolamento e si ridà prospettiva ai nostri territori dell’Appennino centrale. La riapertura del teatro si inserisce nel più ampio percorso di rilancio dei territori colpiti dal sisma, dove la ricostruzione materiale si accompagna a quella economica e culturale, in un’ottica di sviluppo sostenibile e duraturo. Ringrazio il presidente della Regione Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Ciaffaroni per collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.










