Poteri occulti che operano in luoghi diversi dalle sedi istituzionali, influenzando decisioni su appalti, gestione delle risorse pubbliche e orientamenti politici, limitando la sovranità democratica. La questione è stata toccata per la prima volta all’apertura di una campagna elettorale a Fermo dal controverso personaggio mediatico Andrea Diprè che ha preso di mira la città marchigiana bloccata a suo dire “da un patto fra chiesa, massoneria e cassa di risparmio”. Uscita di scena la lista dipreista, bollata per i suoi contenuti al limite della legalità sulla prostituzione e l’uso delle droghe, a far emergere il radicamento degli incappucciati locali tocca ora a Sandra Amurri, nota per le sue scomode inchieste giornalistiche. Indagando fra le reti familiari connesse alle candidature di spicco alle prossime comunali, che intrecciano dinamiche di potere e interessi personali, la Amurri dimostra via social la ricostituita presenza della Loggia fermana svelandone i nomi.
In un documento della Grande Loggia Regionale Marche Abruzzo nel 18 marzo 2016 nel centro storico presso la segreta sede di via Marchetto Morrone fra palazzo Falconi e la chiesa di San Gregorio, viene definita la cerimonia di consacrazione al tempio Loggia Zadick n 281 presieduta dal Gran Maestro interregionale Michele Di Pietro alla presenza di tutti i 15 componenti fondatori Giovanni Tirabassi, Gianni Santini, Danilo Bacchiocchi, Andrea Falzetta, Alfonso Rossi, Giacomo Bertola, Paolo Bertin, Corrado Alfonzi, Danilo Mascitti, Luigi Gobbi, Enzo Rossi, Massimo Di Bonaventura, Daniele Gatti, Cristiano Bacchiocchi e Giuseppe Alessandrini. Nel rito iniziatico vengono ribaditi i valori distintivi della GIRI e in particolare della GIRM affinché regni sempre armonia coerenza e spirito di fratellanza nei lavori della Loggia.
Originata dalle corporazioni medievali dei liberi muratori che tramandavano il loro sapere con riti e simboli della squadra e compasso, i massoni moderni si sono sviluppati nei secoli in ambienti nascosti che affermavano la libertà della ragione umana emancipata dalle credenze religiose del passato, presentando un positivismo materialista criticando la religione rilevata cristiana. Una dimensione esoterica ed iniziatica che prende forma di rituali esoterici arcaici destinata ad emancipare una determinata elite rispetto alla comunità sociale. L’illuminazione appare come un processo ascendente dell’individuo per giungere una forma superiore di conoscenza. Una dinamica che la tradizione cristiana ha riconosciuto come luciferina fondata sull’autosufficienza dell’uomo e la pretesa di elevarsi da sè.










