IL COMUNE DI FERMO GARANTIRA’ LA RISERVATEZZA DEI DIPENDENTI CHE SEGNALERANNO REATI, IRREGOLARITA’ O ILLECITI
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IL COMUNE DI FERMO GARANTIRA’ LA RISERVATEZZA DEI DIPENDENTI CHE SEGNALERANNO REATI, IRREGOLARITA’ O ILLECITI

Con la determinazione n. 11 del 31 Gennaio il Comune di Fermo ha acquistato dalla ditta DigitalPa Srl di Cagliari, al costo di 805 euro annui, la possibilità di utilizzare una piattaforma informatica che permetterà ai dipendenti comunali (compresi quelli delle società partecipate) di segnalare, con una procedura intuitiva, reati, irregolarità o illeciti. Contemporaneamente questa piattaforma permetterà al responsabile anticorruzione di ricevere via email un avviso di presenza di segnalazione, di accedere ad un’area riservata per prendere visione delle segnalazioni ricevute, di interagire con il segnalante per richiedere ulteriori informazioni o documenti, di monitorare e gestire la procedura in tutte le sue fasi, con la modifica dello stato della segnalazione (nuova, presa in carico, istruttoria avviata, rifiutata etc.).

Anche il Comune di Fermo ha dato così attuazione alla Legge 179/2017 che ha regolamentato il whistleblowing (letteralmente “soffiare nel fischietto”) e introdotto un serie di tutele per gli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.
Il legislatore ha infatti stabilito che: “Il pubblico dipendente che, nell’interesse dell’integrità della pubblica amministrazione, segnala al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ovvero all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), o denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione. L’adozione di misure ritenute ritorsive, di cui al primo periodo, nei confronti del segnalante è comunicata in ogni caso all’ANAC dall’interessato o dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell’amministrazione nella quale le stesse sono state poste in essere. L’ANAC informa il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri o gli altri organismi di garanzia o di disciplina per le attività e gli eventuali provvedimenti di competenza (…) L’identità del segnalante non può essere rivelata. Nell’ambito del procedimento penale, l’identità del segnalante è coperta dal segreto. Nell’ambito del procedimento dinanzi alla Corte dei conti, l’identità del segnalante non può essere rivelata fino alla chiusura della fase istruttoria”.

Con questa piattaforma informatica sarà possibile superare uno dei maggiori ostacoli alla attuazione pratica della normativa, vale a dire la riservatezza della identità del segnalatore, e consentirà ai dipendenti del Comune di Fermo di contribuire in forma garantita a contrastare ogni forma di reato, irregolarità o illecito.

 

di Massimiliano Bartocci
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21 febbraio 2018
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