In attesa della dodicesima edizione di Fashion Mood, la tradizionale sfilata delle eccellenze marchigiane del fashion ormai appuntamento fisso dell’estate grottammarese, la collaborazione tra Comune di Grottammare e CNA di Ascoli si rinnova attraverso un nuovo progetto dedicato alle attività commerciali della città rivierasca. Fino a mercoledì 18 febbraio, undici negozi del centro e del quartiere Ascolani sono protagonisti di “Vetrine di Talento”, ospitando delle realizzazioni sartoriali e artistiche a cura delle allieve e degli allievi dell’Ipsia “Ostilio Ricci” di Fermo.
Dopo una prima esposizione andata in scena tra luglio e agosto 2025 con gli abiti realizzati dai partecipanti al concorso “Futuri stilisti” di Fashion Mood, l’Amministrazione comunale e la consigliera con delega alle Attività produttive Cristina Baldoni, in collaborazione con CNA Federmoda Ascoli, hanno scelto di proporre una nuova iniziativa per consolidare il rapporto tra artigianato, moda, formazione e tessuto imprenditoriale locale. L’estro e la creatività dei giovani studenti di moda contribuiranno a impreziosire gli spazi espositivi delle attività grottammaresi in un percorso originale e di grande impatto visivo, in grado di valorizzare al meglio il saper fare artigiano, le idee innovative delle nuove generazioni e il commercio di prossimità. In concomitanza con i saldi invernali, le “Vetrine di Talento” daranno una rinnovata visibilità ai negozi coinvolti in una fase decisiva per le attività cittadine, promuovendo il commercio locale come spazio autentico di incontro, bellezza e creatività.
Ecco l’elenco completo delle 11 attività partecipanti: Rosemarine, Lavanderia La Sorgente, Petali piante e fiori, Zucchero Filato, Brillantina, Girolami Jeanseria, Hanami
Ottaviani, Salotto 131, Toma Calzature, Cueva 18
Secondo i dati elaborati dal Centro studi CNA Marche con riferimento ai codici Ateco 2025, le imprese del commercio al dettaglio di Grottammare sono diminuite di 26 unità rispetto al 2020 (-15,4%), passando dalle 169 di allora alle 143 registrate nel 2025. Tuttavia, non tutte le attività commerciali del comune registrano un calo di unità attive. Si segnalano, a questo proposito, i casi del commercio di pesce crostacei e molluschi (+5 imprese attive), degli articoli medicali e ortopedici (+3), di piante e fiori (+3) e di articoli di abbigliamento (+3) . Tra gli esercizi che perdono più velocemente unità vi sono invece le ferramenta (-4), le rivendite di tabacchi (-3) e i negozi di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria (-5). Nel settore moda, in particolare, secondo l’Osservatorio sull’artigianato con dipendenti dell’Ebam (Ente Bilaterale Artigianato Marche) nella prima metà del 2025 le imprese marchigiane delle pelli e calzature hanno sofferto di una diminuzione congiunturale e tendenziale dell’attività assai più decisa rispetto al complesso dell’artigianato. I costi sono aumentati per oltre la metà delle imprese per entrambe le componenti del sistema moda. Le dilazioni di pagamento forzatamente concesse a clienti e committenti sono risultate più spesso per tessile abbigliamento e pelli e calzature in aumento, rispetto al complesso dell’artigianato. Una quota di imprese maggiore di quella media, inoltre, ha registrato nei due settori della moda un peggioramento nelle condizioni di accesso al credito bancario.
Il settore tessile-abbigliamento regionale registra per le imprese industriali del settore una produzione in calo sia nel primo sia nel secondo trimestre 2025 (-6,2% e -7,4%). Anche le vendite sono in calo nei due trimestri: -4,4% e – 5,2% (mercato interno: -5,9% e -6,4%; mercato estero:-3,6% e -4,9%). Lo stesso dicasi per il settore industriale delle calzature, che registra una fortissima flessione della produzione in entrambi i trimestri (rispettivamente -19,2% e -15,6%). Anche le vendite crollano: -18,6 nel primo trimestre e -16,1% nel secondo trimestre (mercato interno: -20,7% e -19,4%; mercato estero -15,4% e -10,6%). La crisi di domanda della moda, e soprattutto della componente del calzaturiero, risulta dunque ancora più accentuata sul mercato interno.
«La solidità della collaborazione tra Amministrazione e CNA Federmoda Ascoli Piceno dà la possibilità di sperimentare un nuovo format – conferma Cristina Baldoni – Ad accrescere l’attrattività di questa prima edizione contribuirà anche la diffusione social degli abiti presentati dai negozi ospitanti con dei reel accattivanti. Ci aspettiamo una notevole partecipazione del pubblico e delle ricadute positive sul commercio locale, in grado di valorizzare al tempo stesso il territorio e le sue attività».
«Questa iniziativa nasce da un’azione sinergica con il Comune, con l’obiettivo di valorizzare ciò che la città ha e può offrire in termini di competenze, creatività e tradizione produttiva – afferma Francesco Balloni, direttore CNA Ascoli Piceno – Come rappresentanti di categoria ascoltiamo ogni giorno le difficoltà e i cambiamenti che le imprese stanno affrontando, ed è proprio da questo confronto continuo che nasce la volontà di aiutarsi reciprocamente, costruendo percorsi condivisi. Siamo accanto alle aziende e alle amministrazioni nella partita della qualità, perché nessuno come le piccole e medie imprese conosce davvero l’artigianalità e i principi che ci consentono di essere riconoscibili e competitivi. È da qui che passa il futuro del nostro territorio e del Made in Italy».










