Cesetti, Pd: “Calcinaro assessore più attento alla sua immagine che non ai problemi di cittadini e sanità marchigiana”
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Cesetti, Pd: “Calcinaro assessore più attento alla sua immagine che non ai problemi di cittadini e sanità marchigiana”

 “A Calcinaro piace fare la vittima. Non ricordo altri assessori alla Sanità che si siano lamentati in maniera così scomposta per le critiche, tutte politiche, ricevute. Neppure il suo predecessore Saltamartini, che pure ha subito attacchi ben più duri dei suoi. Ovviamente a Calcinaro conviene far passare la mia attività istituzionale come se si trattasse di una questione personale tra me e lui, ma sbaglia di grosso. Io non mi occupo di Calcinaro, mi occupo e mi preoccupo di una sanità pubblica allo sbando, nonostante lo straordinario e qualificato impegno del personale sanitario. Uno sbando denunciato ormai quotidianamente da utenti e stampa locale. E mi preoccupo anche che a chiamare a risolvere questi problemi, aumentati negli ultimi cinque anni di governo Acquaroli, lo stesso presidente abbia chiamato un assessore più attento e sensibile alla propria immagine che non ai problemi dei cittadini e, soprattutto, della sanità marchigiana. Un assesore che non sa reggere la pressione. Una pressione che non proviene da me, ma è causata da una situazione fuori controllo nella sanità. Se Calcinaro non è in grado di gestirla, forse farebbe bene a occuparsi di questioni più a sua misura, anziché di una materia che occupa circa l’80% del bilancio regionale”.

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti.

“Anche io – continua Cesetti – comunico direttamente con i cittadini, Calcinaro non creda di avere l’esclusiva. Tanto è vero che ricevo ogni giorno messaggi ed email che mi segnalano disagi e disservizi, medici, infermieri e oss allo stremo, famiglie in ansia per i propri cari. Non a caso ieri, con tutte le altre forze di minoranza, abbiamo presentato una mozione che sollecita la giunta regionale a rivedere il Piano Socio Sanitario Regionale e gli atti aziendali. Un’esigenza manifestata qualche mese dallo stesso presidente Acquaroli al momento dell’insediamento e che di fatto ha rappresentato l’ammissione del fallimento della sua politica sanitaria nello scorso quinquennio. Ma la nostra mozione chiede anche l’istituzione di un’unità di crisi per affrontare la drammatica emergenza che sta travolgendo le strutture sanitarie, perché è evidente che Calcinaro ha bisogni di essere aiutato, che da solo non ce la fa”. 

“Inoltre – conclude Cesetti – Calcinaro la smetta di raccontare la frottola secondo cui io sarei tra i responsabili della chiusura di 13 pronto soccorso. Da assessore regionale, insieme all’allora presidente della Commissione Bilancio Francesco Giacinti, ho portato nella provincia di Fermo due nuovi ospedali e ho finanziato la ristrutturazione di altre due strutture, una a Sant’Elpidio a Mare e una a Montegiorgio. Calcinaro non è in grado di dirci neppure quando aprirà il nuovo ospedale di Campiglione, nonostante Saltamartini avesse dato pubblicamente mesi fa la data del 5 dicembre. E la smetta anche di chiedere tempo: il centrodestra governa da oltre cinque anni e la delega alla Sanità deve essere gestita con continuità per garantire i livelli essenziali di assistenza: di quale tempo parla Calcinaro? I cittadini che non riescono a prenotare una prestazione, che sono costretti a recarsi fuori regione o a rivolgersi al privato, o che addirittura hanno rinunciato a curarsi, non possono certo stare ai comodi suoi”.

4 Febbraio 2026