Proprio nel giorno più importante della Pasqua cristiana, sbuca la controversa parodia fra pseudo-religione e movimento filosofico creato dal personaggio mediatico italiano Andrea Diprè, noto per voler essere portatore di principi provocatori spesso associato al trash e alla satira. Sembrava una delle tante stravaganti sorprese scartate nelle uova di cioccolata pasquali, ma l’uscita via social dell’ex avvocato Andrea Diprè, che ora ha un suo seguito fra i più giovani creando una piattaforma del gaming, ha rilanciato oggi la presunta propria volontà ad essere fra i competitor per la carica a sindaco di Fermo, con l’intento di pungolare con la seguente nota il parterre dei candidati fermani :
“Ho scelto Fermo perché è una città che oggi rappresenta perfettamente il limite della politica italiana: tanto equilibrio, poca visione. Da una parte c’è Angelica Malvatani, espressione di una coalizione tradizionale che propone un modello già visto. Dall’altra Alberto Maria Scarfini, che rappresenta una continuità amministrativa, un sistema che non rompe davvero nulla. Io non appartengo a nessuno di questi schemi. Io non sono né centrosinistra né civismo di facciata. Io sono una rottura totale. Mi candido a Fermo perché qui si può dimostrare una cosa semplice: che una città può diventare più ricca, più veloce, più libera se smette di pensare piccolo. Gli altri gestiscono l’ordinario. Io porto un modello che cambia le regole del gioco. E Fermo sarà il punto di partenza.”
Diprè annuncia inoltre la presentazione di due liste: “Presenterò due liste distinte ma complementari. La prima è il Partito Dipreista, ed è la mia identità politica pura. È la lista della rottura, della visione, delle persone che credono fino in fondo nel cambiamento radicale che voglio portare a Fermo. La seconda è ‘Andrea Diprè Sindaco’, una lista civica, aperta e trasversale, composta da professionisti, imprenditori e cittadini che vogliono partecipare concretamente a un progetto forte. Non è una duplicazione, è una struttura. Una lista rappresenta l’identità. L’altra rappresenta l’allargamento. Insieme creano forza politica e consenso reale sul territorio. Io non costruisco liste per partecipare. Le costruisco per vincere e governare.”
Nel suo intervento Diprè ha delineato i punti principali del programma. Sicurezza: “il primo obiettivo sarà netto: sicurezza totale, controllo del territorio e rispetto delle regole senza compromessi.” Economia: “riduzione della pressione fiscale locale, accesso al credito per imprese e famiglie, attrazione di capitali, marchi e eventi internazionali”. Governance: “una squadra composta da professionisti indipendenti. La politica è responsabilità, non un ammortizzatore.” Sport e identità: “un progetto concreto per portare la Fermana ai massimi livelli e sviluppare eccellenze sportive.”
Diprè ha inoltre lanciato un invito pubblico agli altri candidati: “Invito tutti a un confronto pubblico e televisivo. Un confronto vero, davanti ai cittadini. Chi ha visione viene. Chi non ce l’ha, si nasconde. Vuoi continuare con la gestione attuale? Hai già le tue opzioni. Vuoi cambiare davvero? Devi avere il coraggio di scegliere qualcosa di diverso. Io non sono qui per piacere a tutti. Sono qui per trasformare tutto. Fermo non deve adattarsi! Fermo deve imporsi!”










