Al Murri quattro nuovi posti di terapia intensiva
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Al Murri quattro nuovi posti di terapia intensiva

Sono stati inaugurati il giorno di Ferragosto i nuovi 4 posti letto di terapia intensiva all’ospedale Murri di Fermo.  Entro i primi mesi del 2022 il potenziamento porterà il reparto a disporre di altri 10 posti di terapia intensiva, per un totale di 20, e 10 di sub-intensiva. Hanno partecipato alla cerimonia, insieme al direttore dell’Area vasta 4 Asur, Roberto Grinta, l’arcivescovo di Fermo, mons. Rocco Pennacchio, l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, il prefetto Vincenza Filippi, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, il questore Rosa Romano, la presidente della provincia di Fermo Moira Canigola, l’on. Mauro Lucentini, la presidente dell’Ordine dei medici Anna Maria Calcagni, i consiglieri regionali Jessica Marcozzi e Marco Marinangeli, il comandante della compagnia carabinieri di Fermo Nicola Gismondi, una nutrita rappresentanza dei primari del Murri.

“E’ il punto iniziale di un percorso di riprogrammazione della sanità fermana – ha esordito il direttore Grinta – Dal mese prossimo disporremo di una nuova Tac e sono stati già previsti i tecnici necessari per garantire da subito il pieno funzionamento. Il 20 settembre riapriremo dopo 9 mesi la struttura riabilitativa di Porto San Giorgio. Inizieranno a giorni i lavori a Sant’Elpidio a Mare per far entrare 10 medici di medicina generale nella struttura di cure intermedie.
Abbiamo modificato l’attività chirurgica e si sono ridotte le liste d’attesa, stiamo lavorando per potenziare al massimo i servizi, abbiamo effettuato investimenti per 1,6 milioni di euro per il 2021, in apparecchiature elettromedicali e acquistato per l’inizio del prossimo anno una cardio Tac”.


Il sindaco Paolo Calcinaro ha parlato di “un primo passo operativo per migliorare la nostra sanità. Disporre di posti letto in terapia intensiva significa farsi trovare pronti qualora si torni in emergenza, ma anche salvaguardare il sistema, perchè sappiamo che la percentuale di occupazione della rianimazione è un fattore che determina le autonomie e la vita sociale”.
Apprezzamento ai lavoratori della sanità da parte dell’arcivescovo Rocco Pennacchio e dal prefetto Filippi.

 

16 Agosto 2021