Il consigliere comunale ed ex sindaco di Fermo, Saturnino DI Ruscio rilancia alcune proposte per il recupero funzionale del centro storico mantenendo la propria vocazione naturale e affrontandone i problemi di sicurezza, accessibilità, rilancio commerciale, turistico e culturale. L’ex sindaco intende ripartire dal piano marketing urbano risalente al periodo della sua amministrazione e invita al confronto l’attuale consiglio comunale sui seguenti cinque contenitori architettonici:
l’ex collegio Fontevecchia che avvolgendo le Cisterne Romane potrebbe diventare il polo museale archeologico più importante delle Marche; la Casina delle Rose previo accordo con la proprietà, per un luogo centrale di rilancio turistico e culturale del centro storico; l’ex cinema Helios che una volta ristrutturato potrebbe essere la sede per la realizzazione di produzioni teatrali, in sinergia con il teatro dell’Aquila; l’ex consorzio agrario per ospitare parcheggi e strutture commerciali grazie anche all’apertura della Porta Marina ed a un collegamento meccanizzato con via Perpenti; l’ex scuola “Ugo Betti” per diventare uno spazio autogestito dai giovani per attività culturali e ricreative.
“Fermo deve tornare ad essere una città per i giovani con spazi culturali e ricreativi autogestiti, potenziando attività universitarie con scuola specializzazione in management dei beni culturali e turismo, Centro Sportivo Universitario, corso universitario unico in Italia per interpreti internazionali delle lingue dei segni con studenti sordi e udenti. Rilancio dell’ITS e collegamento con il mondo del lavoro. – propone il consigliere comunale Di Ruscio – Con il trasferimento dell’ospedale a Campiglione si libereranno gli spazi dell’attuale struttura ospedaliera del “Murri” che devono trovare una loro destinazione e va vista più come opportunità che problema. Mi soffermo sull’ex mercato coperto che deve tornare ad essere un polo agro-alimentare-artigianale innovativo che faccia da traino al centro storico, a servizio dei residenti, frequentatori abituali e dei turisti perché recentemente. Il Comune di Falconara, volendo rilanciare il centro storico di Castelferretti ha puntato su un progetto per creare un polo alimentare in collaborazione con privati. La nostra idea è quella di riconvertirlo nella “Piazza delle Bontà” , uno spazio dedicato alle eccellenze locali, con botteghe degli artigiani del gusto, spazi per degustazioni e manifestazioni legate al turismo enogastronomico.
La politica delle feste e degli spettacoli è servita per mantenere aperti locali per la somministrazione di alimenti e bevande in piazza ma per il resto non ci sono stati risultati. Le attività continuano a chiudere, la sicurezza è sempre più un problema, il degrado avanza. Servire Fermo ritiene che sia necessario affrontare il problema in modo sistemico coordinando le varie iniziative e, soprattutto, dare la giusta destinazione agli spazi esistenti. – prosegue l’ex sindaco Di Ruscio – La Regione Marche per la valorizzare i piccoli borghi ha predisposto delle linee finanziarie, il progetto si chiama “Borgo Accogliente” che eroga fino ad un milione di euro per progetti dove i privati ed il pubblico lavorano in sinergia per il rilancio turistico, commerciale e artigianale delle nostre bellissime realtà. In Emilia Romagna per il rilancio dei centri storici e la rivitalizzazione commerciale hanno predisposto una legge ad hoc prevedendo la realizzazione di Hub urbani e Hub di prossimità. Anche il Veneto si è mosso in tale direzione denominandoli Distretti del Commercio”.










