Una cerimonia di consegna delle Bandiere Blu ai comuni marchigiani bella e partecipata, segnale di una regione che con 20 vessilli ha tagliato un traguardo in fatto di sostenibilità, qualità dell’accoglienza e dei servizi. Campofilone – ultimo comune ad essersi fregiato della Bandiera Blu – ha accolto lo scorso 2 settembre nella località di Ponte Nina i rappresentanti dei 20 comuni marchigiani e i vertici regionali, a partire dal presidente, Francesco Acquaroli, gli assessori Paolo Calcinaro, Francesca Pantaloni, numerosi consiglieri e autorità civili. Oltre a Fermo e Campofilone, hanno ottenuto l’ambito riconoscimento anche altri quattro comuni della provincia: Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Altidona e Pedaso. Per Fermo si tratta dell’undicesima Bandiera Blu consecutiva, un risultato frutto del lavoro svolto in questi anni. Il 14 maggio scorso l’assegnazione nel corso di una cerimonia a Roma, nella sede del Cnr – per il Comune di Fermo ritirò il riconoscimento l’assessore Alessandro Ciarrocchi -, organizzata da Fee Italia che cura tutto il progetto e che attribuisce il riconoscimento ai comuni che mettono in campo azioni e iniziative volte al miglioramento ambientale nell’ambito della qualità delle acque di balneazione, della raccolta dei rifiuti, dei consumi energetici, dell’educazione ambientale, della promozione turistico-ambientale e della pianificazione del territorio. Fra i 33 criteri considerati a livello nazionale ci sono anche l’efficienza della rete fognaria, la presenza di servizi di salvataggio e spiagge accessibili anche alle persone con disabilità, l’informazione sulle acque di balneazione, la qualità delle strutture ricettive e l’esistenza di attività di sensibilizzazione ambientale rivolte sia ai residenti sia ai turisti.
Per il Comune di Fermo, che vanta 8 chilometri di riviera fra le località di Lido San Tommaso a nord e Marina Palmense a sud, presente alla cerimonia l’assessore all’ambiente Giampiero Gallucci. Che afferma: “Per l’occasione la cerimonia si è svolta a conclusione della stagione ed è stata dunque anche l’opportunità di vedersi e di fare delle valutazioni su quella che è stata l’estate. Per quanto mi riguarda, mi sono soffermato sul fatto che come amministrazione ci siamo insediati da 4 mesi e una delle prime cose che mi sono trovato a fare è stata proprio la consegna della Bandiera Blu agli stabilimenti balneari. E ho visto che gli stessi hanno accolto questo rito con entusiasmo! Il perché è evidente: mi sono reso conto di cosa mettiamo a disposizione degli operatori turistici. Dare questo riconoscimento significa dare un valore aggiunto, qualcosa che gli operatori possono ‘vendere’ bene. Diamo una spiaggia e condizioni capaci di attrarre attenzione da parte dei turisti. E così facendo incentiviamo il lavoro degli stessi operatori, che non a caso hanno fatto il pienone in tutte le strutture ricettive”.
“Questo ci deve far continuare su questa strada – continua Gallucci -. Una strada che non è scontata: per ottenere la bandiera servono requisiti importanti, ma noi siamo incoraggiati a fare di più e meglio. Dobbiamo continuare a collaborare. Nel frattempo, come Comune stiamo portando avanti i lavori per la Ciclovia Adriatica, che oltre ad essere un elemento che contribuisce a conseguire la Bandiera Blu è anche un importante progetto per la mobilità sostenibile, molto apprezzato dai cittadini”.
“E’ importante il fatto che i comuni costieri della provincia abbiano ottenuto tutti e sei la Bandiera Blu – afferma l’assessore al Turismo, Annalisa Cerretani -. dando grande risalto al nuovo brand Costa dei Borghi. Il turista dà grande valore a questi aspetti e quando digitalmente sceglie la meta delle sue vacanze, la prima cosa che va a controllare e se la zona è supportata dalla presenza della Bandiera Blu! Il turista ci guarda e noi non dobbiamo dare per scontato questo riconoscimento: dobbiamo lavorare per averlo sempre. ”.










