“Non è più la nonna!” ha urlato il commentatore toscano Andrea Zamboni al traguardo del palio corso nel giorno di Santa Maria Assunta a Fermo, la finale verso le 19.30. La contrada vincitrice che ha rotto il digiuno di vittorie durato 24 anni è quella di San Martino, con la cavalla Dori Fortuna montata dal fantino sardo Gavino Sanna. Molti i contradaioli con il fazzoletto bianconero al collo che si sono riversati sulla pista per festeggiare con le lacrime agli occhi. I più giovani non avevano mai visto la loro contrada vincere un palio. «Dopo tanta attesa siamo riusciti a riportare a casa il palio – ha commentato con voce rotta il giovane priore Alessandro Montagnoli – è stato un anno meraviglioso e faticosissimo per la contrada, ci siamo dati tanto da fare ma ne è valsa la pena. Ringrazio Gavino Sanna e tutta la scuderia, il nostro gruppo corse con Michele Pompei. Ora godiamoci questo Palio!». La risposta del fantino non si è fatta attendere: «La contrada San Martino meritava questa vittoria – ha commentato Gavino Sanna – ora divertitevi e festeggiate». Per il futuro promette: «Tornerò a Fermo».
Poco prima, alle 17, prendeva il via la corsa in una “strada nuova” gremita e colorata. A coordinare i cavalli e i fantini è stato il mossiere Claudio Mignani, al suo esordio a Fermo con non poche critiche da chi preferiva mantenere la mossa consolidata negli anni. Presenti nella tribuna tra le autorità, il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio, don Michele Rogante in rappresentanza dell’Arcidiocesi, il sindaco e presidente della Cavalcata, Alberto Maria Scarfini, con la sindaca di Monterubbiano Annamaria Albanesi, le consigliere regionali Jessica Marcozzi e Milena Sebastiani, Marco Vesprini ed Emidio Capretta in rappresentanza del castello di Moregnano. Nota di colore per Paolo Calcinaro, tolte le vesti di podestà della città, ora assessore regionale alla Santià, ha preferito indossare una t-shirt bianconera da contradaiolo che si è dimostrata propiziatoria.
«Sono molto affezionato a questa manifestazione – ha commentato il Prefetto D’Alascio – due parole la definiscono: identità, perché identifica a pieno la città e tutta la provincia, e impegno, soprattutto nel sociale, perché le contrade si sono dimostrate capaci di inclusione».
«È il mio primo palio da sindaco – ha proseguito Alberto Maria Scarfini – anche se lo vivo sin da bambino, da presidente della Cavalcata sento una responsabilità maggiore, ma in questo periodo ho percepito l’affetto dei fermani e dei contradaioli. Tutti gli eventi sono stati partecipati, è una grande soddisfazione. Ringrazio i vicepresidenti Montelpare e Lignite, i dieci priori e tutti i contradaioli».
La gara è stata seguita con attenzione dalla giuria: la presidente di giuria Fabiana Screpante, il notaio Altobrando Parere e l’ingegner Andrea Monteriù. Dopo una prima batteria con alcune false partenze, la gara è proseguita con una seconda batteria e poi l’ultima corsa. Si sono guadagnate la finale le contrade: Castello, Fiorenza, San Martino, Campolege e Torre di Palme ripescata a sorte tra i due terzi posti. Sin da subito in testa Dori Fortuna della Contrada San Martino che ha mantenuto il primo posto correndo veloce come il vento fino al traguardo. Seconda classificata Campolege con cavallo scosso, terzo posto per Fiorenza. Un servizio tv verrà trasmesso sabato 22 agosto alle 15 su Rai 3 nazionale, oltre agli ampi reportage che dedicherà la nostra emittente Fmtv in questa settimana sul canale 75.










