“Fermo Città Comune” lancia polo delle acuzie a Campiglione e cittadella della salute all’ex Murri
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“Fermo Città Comune” lancia polo delle acuzie a Campiglione e cittadella della salute all’ex Murri

“L’apertura del nuovo ospedale di Campiglione ritarda e ancora non c’è un piano concreto sull’utilizzo di quello che diventerà l’ex Murri. Noi offriamo alla città il progetto ‘Fermo Salute Integrata’, ben dettagliato, che prevede a Campiglione il polo delle acuzie, con l’attivazione di tutte le specialità a tutt’oggi carenti, e al Murri la Cittadella della prossimità” e pone le due strutture al centro di un piano sanitario per tutto il territorio della provincia”: Angelica Malvatani e la coalizione ‘Fermo Città Comune’ hanno in mente una idea ben precisa per la medicina territoriale, la residenzialità sociale e sociosanitaria e la ricerca geriatrica di Fermo e del Fermano.

Il progetto è stato illustrato ieri pomeriggio nella sala convegni dell’hotel Astoria, da alcuni dei maggiori esperti della sanità marchigiana: Licio Livini, che ha diretto per molti anni l’Area vasta territoriale di Fermo; Michele Caporossi, già direttore degli Ospedali Riuniti di Ancona e attuale consigliere regionale di ‘Progetto Marche’; Fabrizio Cesetti, consigliere regionale e assessore al bilancio nella legislatura in cui c’è stata la spinta decisiva per la realizzazione dell’ospedale di Campiglione; Gaetano Massucci, medico chirurgo e vascolare.

“L’apertura del nuovo nosocomio era stata annunciata dal precedente assessore regionale Saltamartini per il 2 settembre 2025 – ha detto Cesetti – invece chissà quando succederà. Eppure durante la nostra maggioranza regionale di centrosinistra era stato sottoscritto un accordo di programma che già prevedeva un’attività integrata tra Campiglione e il vecchio Murri, un’adeguata viabilità e l’utilizzo di supporto dei vecchi ospedali della provincia. Invece Acquaroli, prima Saltamartini ed ora Calcinaro hanno voluto fare di testa loro”. “Così – ha sottolineato Caporossi – la struttura di Campiglione non sarà pronta prima del 2028, considerando che devono ancora essere approvate due perizie di variante fondamentali per riempire la struttura”. “Intanto, purtroppo – ha aggiunto Livini – Fermo avrebbe bisogno di soddisfare 25mila ricoveri annui, ma riesce a garantirne appena la metà, alimentando la mobilità passiva. Non è stata mai fatta una perequazione per far recuperare a Fermo lo svantaggio che ha sempre accusato nella sanità rispetto alle altre province”. “Proprio per questo – è stata la chiosa di Massucci – dobbiamo insistere sulla medicina territoriale affinché il Fermano risponda in maniera efficiente, non bastano i posti letto”. La coalizione ‘Fermo Città Comune’, pertanto, chiede un piano straordinario di assunzioni (medici, infermieri, paramedici, tecnici) specifico per Campiglione, l’ospedale di Amandola e la sanità fermana.

6 Maggio 2026