Nella giornata odierna, presso l’aula magna del Biennio dell’ITI “Montani” di Fermo si è svoto un incontro promosso dal Tavolo Provinciale per la Legalità e la Prevenzione della Sicurezza sul Lavoro, coordinato dalla Prefettura di Fermo. “La sicurezza sul lavoro si impara a scuola” ha coinvolto attivamente gli studenti dell’istituto, con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione fin dai percorsi formativi. All’evento hanno preso parte i rappresentanti delle principali istituzioni e degli enti competenti in materia, tra cui AST, INAIL, ITL, ANMIL, INPS, il Corpo dei Vigili del Fuoco, i vertici delle Forze dell’Ordine, nonché le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Prefetto Edoardo D’Alascio, dell’avvocato Giampiero Tarulli in rappresentanza della Provincia e la dirigente scolastica Stefania Scatasta. A seguire gli interventi delle istituzioni e degli enti competenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con contributi mirati a sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione, legalità e del rispetto delle normative vigenti.
Significativa è stata la testimonianza formativa di ANMIL, affidata a Claudia Cutrignelli, che ha offerto agli studenti un momento di riflessione concreta sui rischi legati agli infortuni sul lavoro e sulle loro conseguenze. L’incontro si è concluso con un dibattito aperto con gli studenti, focalizzato sull’importanza della corretta costituzione del rapporto di lavoro e sulla necessità di adottare comportamenti responsabili per prevenire infortuni e malattie professionali.
Nel corso dell’iniziativa è emersa con forza la necessità di consolidare un approccio integrato e coordinato tra istituzioni e parti sociali, capace di coniugare prevenzione, controllo e formazione. La promozione della cultura della sicurezza è stata ribadita come elemento fondamentale per ridurre il numero degli incidenti e garantire condizioni di lavoro dignitose. La Prefettura di Fermo, nel suo ruolo di coordinamento, ha sottolineato l’impegno costante nel promuovere iniziative di sensibilizzazione e rafforzamento delle attività ispettive, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni.










