Rete di trasporti, alverari di comunità e doposcuola: le ricette della candidata Malvatani a Santa Petronilla
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Rete di trasporti, alverari di comunità e doposcuola: le ricette della candidata Malvatani a Santa Petronilla

Quando i residenti hanno la possibilità di dialogare a tu per tu e senza filtri con un politico o un amministratore, si sentono più coinvolti e soddisfatti. Dal tour elettorale di Angelica Malvatani, candidata sindaca di ‘Fermo Città Comune’, emerge questa attenzione che piace ai cittadini. La riprova la si è avuta venerdì sera, al centro sociale di Santa Petronilla, dove l’esponente del centrosinistra giocava ‘in trasferta’ (è il quartiere dove vive Alberto Scarfini), ma è stata capace con sincerità e sensibilità di offrire attenzione vera che è stata apprezzata dai numerosi intervenuti. La candidata della coazione di centrosinistra (Pd, ‘La città che vogliamo’, Italia Viva, Rifondazione Comunista, Avs e Movimento 5 Stelle) e i residenti hanno convenuto che da tempo l’etichetta di ‘Bronx’ non si addice più a un quartiere che, invece, esprime realtà molto importanti e che si distingue per una vocazione al sociale e all’integrazione che andrebbe sostenuta molto di più come spazi, risorse e servizi. Su argomenti come questi, che da sempre le stanno a cuore mentre altri competitor li scoprono solo in questi giorni di campagna elettorale, Angelica Malvatani ha annunciato che nel suo programma elettorale per Santa Petronilla ha previsto di intensificare la rete di volontariato che è già forte. Prima del Covid era attivo “un servizio educativo con doposcuola per i ragazzini di tutta la città, che va ripreso perché aiuta a combattere la dispersione scolastica, favorisce l’integrazione di ragazzi, non solo stranieri, con fragilità di diverso genere”. Nel quartiere è viva anche una forte esperienza di affido, anche questa a detta della candidata “va incentivata con energia e convinzione anche perché non solo aiuta i ragazzi, che trovano una famiglia che li accoglie, ma alla fine fa risparmiare costi di sostegno e presa in carico alle casse comunali”.

Rimarcata la necessità di seguire meglio la ricostruzione del tessuto sociale del quartiere, in quanto ci sono almeno 60 famiglie prese in carico dalla Caritas con le borse alimentari e altre forme di assistenza. Sul piano dei servizi socio-sanitari, la Malvatani ha previsto per Santa Petronilla ma anche altri quartieri popolosi una sorta di ‘alveari di comunità’, ossia punti socio-sanitari di base, con un infermiere di prossimità, dove sarà possibile effettuare screening, esami, misurazione della pressione ed altro.

Il quartiere ha poi bisogno di altre attenzioni, a cominciare da una migliore viabilità, in quanto la direttrice di traffico principale, via Giammarco, risente di una progettazione e realizzazione ‘a pezzi’ che l’ha costretta da tempo a pagarne le conseguenze in termini di stabilità e di decoro: servirebbe un intervento straordinario. Alcuni residenti sollecitano di affrontare la questione di una scarpata diventata una vera e propria discarica, mentre dalle famiglie più giovani è arrivata la richiesta, condivisa da Malvatani, di dotare il quartiere di una struttura sportiva coperta, vista la densità abitativa della zona, e di curare meglio e aumentare i parchi giochi altrimenti alcune mamme sono costrette a portare i figli a Porto San Giorgio. Infine, annoso problema mai affrontato totalmente, il quartiere di Santa Petronilla reclama un trasporto pubblico  efficace che colleghi più frequentemente con la costa e a molti non dispiace l’idea della metrapolitana di superficie cittadina.

18 Aprile 2026