Vetrina nazionale per il primo progetto sull’Artiturismo in Italia promosso da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo. L’esperienza del borgo di Ripe San Ginesio è stata presentata oggi a Roma nel corso del convegno Artigianato e Turismo sostenibile: alleanze per la competitività dei piccoli comuni, organizzato da Confartigianato Imprese e svoltosi all’Auditorium Walter Corsi alla presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè. Nel corso dell’incontro, che ha riunito imprenditori, amministratori e stakeholder del settore turistico, il Segretario generale di Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo Giorgio Menichelli ha illustrato il progetto avviato nel borgo maceratese insieme al Comune di Ripe San Ginesio, rappresentato dal Sindaco Paolo Teodori.
Ripe San Ginesio rappresenta una realtà significativa: un piccolo centro che negli anni ha saputo investire nella rigenerazione del proprio borgo, sostenendo la nascita e il consolidamento di numerose botteghe artigiane. Un patrimonio di competenze, manualità e creatività che oggi diventa la base per una nuova forma di accoglienza turistica. L’Artiturismo propone infatti un modello innovativo di turismo esperienziale che mette al centro l’artigianato locale: gli artigiani possono offrire ospitalità, degustazioni di prodotti tipici, laboratori e attività culturali, consentendo ai visitatori di conoscere da vicino i mestieri e le tradizioni dei territori. Un modo per valorizzare le eccellenze produttive, sostenere i centri storici e creare nuove opportunità economiche per le microimprese.
Al circuito di Ripe San Ginesio hanno già aderito circa dieci attività tra accoglienza, ristorazione, food e artigianato artistico, che collaboreranno per proporre percorsi turistici integrati: dall’ospitalità alle degustazioni enogastronomiche fino alla partecipazione a laboratori artigiani, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica immersa nella cultura del territorio.
“Quello di Ripe San Ginesio – ha dichiarato il Segretario generale Giorgio Menichelli – è un progetto pilota che dimostra come l’incontro tra artigianato e turismo possa diventare una leva concreta di sviluppo per i piccoli borghi. L’Artiturismo valorizza il lavoro degli artigiani, rafforza l’identità dei territori e crea nuove opportunità per le imprese locali, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere esperienze autentiche legate ai mestieri, alle tradizioni e alle produzioni tipiche. L’esperienza che stiamo portando avanti dimostra che quando istituzioni, associazioni e imprenditori lavorano insieme si possono costruire modelli innovativi capaci di generare economia, attrattività turistica e nuova vitalità per i centri storici”.
“In questo percorso – ha aggiunto Menichelli – desideriamo anche esprimere un ringraziamento alla Regione Marche che ha saputo cogliere e valorizzare questa intuizione, sostenuta e promossa da Confartigianato, trasformandola in una legge regionale che riconosce e disciplina l’Artiturismo. Si tratta di un passaggio molto importante perché consente di istituzionalizzare questo modello e di aprire la strada ad una grande opportunità di sviluppo economico e strategico per i nostri territori. Mettere in relazione turismo, artigianato e identità locali significa infatti rafforzare la competitività dei borghi, sostenere le imprese e dare nuove prospettive di crescita e occupazione alle comunità locali”.










