Sabato 7 febbraio alle ore 17, nella Sala Polivalente “Il Castello” di Monte Urano, si inaugura la mostra fotografica documentaria “Giovanni Detto, un IMI nella fabbrica di Goering” con le foto ed i documenti che Giovanni ha riportato dal lager nella “Cassetta della Prigionia”. Verrà anche presentato il libro “Giovanni, nella fabbrica di Goering”- Ventura edizioni, scritto dal figlio Ernesto dopo aver riaperto questo scrigno di memoria .
L’esposizione narra la storia dei 650 mila Internati Militari Italiani nei lager nazisti attraverso le foto e i documenti di Giovanni, un orfano allevato a “Credere, Obbedire, Combattere”, inviato in guerra in Montenegro nel 1941 e, dopo l’8 settembre, internato nel lager di Trofaiach (Austria), per aver rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini. Giovanni è stato lavoratore coatto nella Reichswerke H. Goering, la più importante fabbrica del Reich.
La mostra è arricchita da alcune immagini di Vittorio Vialli, che documentano la vita degli internati nei lager, concesse dall’Istituto Storico Parri di Bologna, per questa occasione. Alla inaugurazione interviene lo storico Costantino di Sante dell’Università del Molise, Consigliere Nazionale ANRP ed autore del libro “La Resistenza degli IMI nei lager nazisti”.
Durante la Mostra viene reso pubblico l’elenco degli IMI monturanesi ad oggi riconosciuti ufficialmente dalla Banca Dati che l’ANRP (Associazione Nazionale Reduci della Prigionia) gestisce su incarico dei governi italiano e tedesco. In accordo con l’ANRP, l’Amministrazione Comunale di Monte Urano istituirà l’ “Albo d’onore degli IMI monturanese” con apposita delibera di Giunta.
“E’ doveroso come amministratori parlare di una pagina della storia della seconda guerra mondiale che è rimasta sempre in secondo piano: la storia degli IMI (Internati Militari Italiani). – dichiara l’Assessore alla Cultura, Francesca Barchetta – “Avendo avuto la conferma che in questa tragedia ci sono anche nostri concittadini monturanesi, oggi, restituire loro un nome, un ricordo e un riconoscimento non è solo un dovere verso il passato, ma un impegno per il nostro futuro: hanno scelto di essere prigionieri per permettere a noi di essere liberi, e finché ricorderemo la loro storia e porteremo nel cuore il loro coraggio, quegli uomini non saranno mai “internati”, ma per sempre liberi nel nostro ricordo.
“La nostra città restituisce voce a migliaia di uomini che per decenni sono rimasti confinati in un silenzio troppo fitto. Proporre questa mostra significa riconoscere ufficialmente il valore storico degli Internati Militari Italiani che furono privati dei diritti e sfruttati come forza lavoro coatta dal “Terzo Reich”- dichiara il sindaco, Andrea Leoni – “Con questa mostra vogliamo che la nostra comunità, e soprattutto i più giovani, possano guardare i volti e leggere le testimonianze di chi ha anteposto la fedeltà al giuramento e la propria dignità alla libertà personale”
La mostra si conclude il 15 febbraio ed è aperta sabato e domenica dalle 17 alle 20. Essa è realizzata con il patrocinio del Comune di Monte Urano, con il sostegno dell’ANPI – Comitato Provinciale di Fermo, il supporto tecnico del FotoClub Potenza Picena. Ingresso libero










