Dalle crepe dei social per invertire la rotta, incontro Sardex con Riccardo Luna all’ex mercato coperto
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Dalle crepe dei social per invertire la rotta, incontro Sardex con Riccardo Luna all’ex mercato coperto

Per anni il web è stato raccontato come la promessa di un futuro migliore: più libertà, più partecipazione, più democrazia. Oggi, alla luce dei fatti, quella promessa mostra tutte le sue crepe. Da questa consapevolezza nasce l’incontro promosso da Sardex, che sabato 7 febbraio, alle ore 17.30, organizza a Fermo la presentazione del libro “Qualcosa è andato storto” di Riccardo Luna, all’Auditorium Sandro Pertini (ex mercato coperto). Nel suo ultimo lavoro, Luna – giornalista e autore attento ai temi dell’innovazione – ripercorre la nascita del web e il mito della Silicon Valley, analizza il potere degli algoritmi e mette a fuoco le distorsioni della democrazia digitale. Un racconto lucido, che non si limita alla critica ma prova ad aprire uno spiraglio: capire dove si è sbagliato per immaginare una possibile inversione di rotta. L’incontro, aperto al pubblico, sarà un momento di confronto su domande che riguardano tutti: quando abbiamo smesso di sognare il futuro per inseguire i like? Quando internet ha iniziato a dividerci invece che unirci? Temi centrali non solo per chi si occupa di tecnologia, ma per chiunque abbia a cuore il rapporto tra innovazione, società ed economia reale.

Durante la presentazione, Riccardo Luna dialogherà con Franco Contu, co-fondatore Sardex, e con Luca D’Aprile, co-fondatore e responsabile innovazione e digital del Fatto Quotidiano, approfondendo i contenuti del libro e le implicazioni culturali, sociali ed economiche delle trasformazioni digitali in atto. L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Fermo ed è sostenuto da SardexPay e dalle Comunità Economiche Locali per cui Fermo ne rappresenta il progetto pilota. SardexPay è la Community nazionale dell’economia reale. Ogni giorno migliaia di imprese in tutta Italia scambiano beni e servizi all’interno del circuito Sardex, pagando in crediti commerciali e preservando cos ìl proprio conto in Euro. Un modello che rafforza le relazioni tra imprese e sostiene l’economia reale dei territori.

2 Febbraio 2026