2° Trofeo Scarponi presentato in Regione, 25 squadre ciclistiche juniores in partenza da Filottrano a Castelraimondo
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2° Trofeo Scarponi presentato in Regione, 25 squadre ciclistiche juniores in partenza da Filottrano a Castelraimondo

Ribalta accesa per il ciclismo marchigiano juniores. La stagione parte con un appuntamento già nel cuore di tutti: il Trofeo Michele Scarponi, in programma nella settimana di Pasqua. Una due giorni che porta con sé il ricordo indelebile di un grande campione, l’Aquila di Filottrano, che manca tanto al nostro movimento. A organizzare, la Fondazione Michele Scarponi ETS insieme all’Avis Frecce Azzurre di Camerino. Al via 25 squadre, con tre formazioni straniere da Ungheria, Austria e Spagna: 174 corridori pronti a onorare un simbolo. Venerdì 3 aprile il gruppo partirà da Filottrano per raggiungere Castelraimondo. Sabato 4 la carovana muoverà da Castelraimondo per approdare a Camerino dove quest’anno ha avuto luogo un memorabile arrivo della Tirreno-Adriatico con la vittoria di Isaac Del Toro e la quarta posizione dell’idolo di casa Pellizzari. Il percorso delle due gare juniores interessa anche i territori comunali di Cingoli, Jesi, Appignano, Treia e San Severino Marche.

La manifestazione è stata presentata ad Ancona, a palazzo Leopardi della Regione Marche, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte Tiziano Consoli (assessore regionale allo sport), Marco Scarponi (segretario generale della Fondazione Michele Scarponi), Renzo Marinelli (consigliere regionale), Stefano Falcioni (assessore all’urbanistica di Camerino), Roberto Pupilli (vicesindaco di Castelraimondo), Luca Paolorossi (sindaco di Filottrano) e Samuele Animali (vicesindaco di Jesi). Sono intervenuti inoltre Francesco Jajani (presidente dell’Avis Frecce Azzurre), Fabio Luna (presidente CONI Marche), Massimo Romanelli (presidente Federciclismo Marche), Lino Secchi (ex presidente FCI Marche), Zelio Pallotto (presidente del GC Michele Scarponi), Francesco Baldoni (presidente FCI Macerata), Giacomo Scarponi (padre di Michele) e Raffaele Babini (direttore di corsa).

Questo duplice appuntamento con le gare juniores, inserito nel calendario nazionale strada della Federazione Ciclistica Italiana, ha un valore che va oltre lo sport. Vuole essere infatti un’autentica realtà aggregatrice di valori umani, sportivi e sociali, tutti riconducibili alla figura di Michele. E soprattutto, porta avanti con forza il messaggio della sicurezza stradale, grazie all’impegno quotidiano della Fondazione Michele Scarponi, attiva in percorsi di formazione a partire dalle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle regole e a una convivenza sicura tra tutti gli utenti della strada.

“Michele Scarponi appartiene all’identità delle Marche, un grande campione internazionale, ma anche un uomo umile e semplice – ha detto l’Assessore Tiziano Consoli –. La sua memoria continua a correre lungo le nostre strade e il suo nome unisce le persone in uno spirito di profonda umanità. Il Trofeo Michele Scarponi, alla seconda edizione, cresce con forza. Con oltre 170 atleti e 25 squadre al via, inclusi team da Ungheria, Austria e Spagna, si conferma punto di riferimento per il ciclismo giovanile e volano per il turismo regionale, valorizzando il tracciato tra Filottrano, Castelraimondo  e Camerino. Testimonial saranno Giulio Pellizzari e Gianmarco Garofoli, campioni del ciclismo marchigiano di oggi. Oltre all’agonismo, il valore del Trofeo è nel messaggio sociale. Un ringraziamento va alla Fondazione Scarponi, a Marco Scarponi e alle Frecce Azzurre di Camerino per l’impegno sulla sicurezza stradale. Fare formazione, partendo dalle scuole, è la missione che ereditiamo da Michele: mettere l’umanità e la vita davanti a ogni competizione”.

Così Marco Scarponi, fratello di Michele: “Il significato profondo è quello di onorare la memoria di Michele attraverso i volti dei giovani, la passione del ciclismo e il legame indissolubile con la sua terra, le Marche. Questa manifestazione nasce con una missione precisa: trasformare il dolore in un dono, l’energia in una risorsa e la storia di un grande campione in un’opportunità per gli altri. Organizziamo questa corsa per tutti i ragazzi che vogliono vivere la strada in modo nuovo, dando un senso profondo a ogni loro pedalata. Rispetto alla prima edizione di soli sei mesi fa, l’evento raddoppia, passando a due giornate di gara il 3 e 4 aprile. Abbiamo aggiunto il percorso da Filottrano a Castelraimondo, anticipando la collocazione nel calendario sportivo. Siamo orgogliosi di ospitare atleti della categoria juniores provenienti non solo da tutta Italia, ma anche da Austria, Spagna e Ungheria, con un numero di iscritti che è già più del doppio rispetto allo scorso anno”.

“Con la seconda edizione facciamo un deciso salto di qualità – ha sottolineato il presidente FCI Marche Massimo Romanelli -.  Raddoppiare l’impegno su due giornate trasforma l’evento in una sfida di altissimo profilo tecnico, paragonabile a una mini-corsa a tappe. È un’opportunità straordinaria per le società partecipanti, specialmente perché ci rivolgiamo alla categoria Juniores, che oggi è il cuore pulsante del ciclismo mondiale: basti pensare che le squadre del World Tour guardano proprio a questi ragazzi per scoprire i campioni del futuro. Per il Comitato Regionale Marche, questa non è solo una gara, ma una vetrina d’eccellenza che mette in risalto il valore dei nostri atleti e la bellezza del nostro territorio su scala nazionale ed europea”.

Nelle parole di Raffaele Babini, per 18 anni nel ruolo di direttore di corsa al Giro d’Italia, il ricordo del campione: “Oltre al suo immenso valore tecnico, Michele era un uomo di rara intelligenza e solarità. Il suo modo di approcciarsi al pubblico e ai colleghi lo rendeva un protagonista unico. Con questo trofeo vogliamo onorare non solo il campione, ma l’uomo che riusciva a trasmettere bellezza e positività a tutto il mondo del ciclismo”.

“Le Marche si confermano protagoniste dei grandi appuntamenti sportivi nazionali, con un’attenzione rivolta al ciclismo – ha concluso Fabio Luna -. Questo trofeo è un evento che va ben oltre la competizione agonistica: celebra una figura che ha segnato profondamente la nostra regione, non solo per i suoi successi ma soprattutto per il suo profilo umano. I complimenti vanno agli organizzatori di questa ‘due giorni’ che tiene viva una memoria preziosa per tutta la nostra comunità sportiva”.

 

26 Marzo 2026